Centella asiatica: proprietà, benefici, controindicazioni, modalità d’uso, botanica

centella asiatica: cos'è, benefici, usi e controindicazioni

La centella asiatica, conosciuta anche con il nome di Hydrocotyle asiatica, è una pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. E’ originaria dell’India e del Madagascar e presenta interessanti virtù terapeutiche. In particolare si utilizza per trattare disturbi circolatori periferici, riduce il gonfiore, accelera il processo di guarigione delle ferite ed allevia stati di ansia e stress. 

La pianta costituisce un vero e proprio elisir di bellezza. Difatti è in grado di contrastare efficacemente la cellulite ed alcune problematiche della pelle derivanti da un processo di foto invecchiamento cutaneo.

In erboristeria la droga si assume sotto forma di infuso e tintura madre in soluzione orale. Mentre ad uso topico si predilige l’utilizzo di una crema o di un oleolito a base della pianta officinale. 

Centella asiatica: cos’è

Il nome botanico della pianta è Centella o Hydrocotyle asiatica e consiste in una specie erbacea dalle formidabili proprietà terapeutiche e cosmetiche.

Il termine centella deriva dal verbo centellinare che si traduce in sorseggiare e fa riferimento ad un tratto caratteristico della pianta che consiste nell’attingere l’acqua dai suoli umidi e paludosi. 

Invece il nome hydrocotyle trae origine dall’unione di due parole greche hydor e kotyle che si traducono rispettivamente in acqua e in piccola tazza. Con tale termine si suole indicare la forma concava delle foglie che è in grado di raccogliere l’acqua piovana, come se si trattasse di una scodella.

La pianta medicinale si presta a variegati appellativi che si differenziano da zona a zona. In India è soprannominata gotu kola mentre in Inghilterra è conosciuta con il nome di idian pennywort.

Inoltre le è stato conferito l’epiteto ‘tigre del prato‘ con riferimento ad una leggenda cinese che narra di un contadino che rimase colpito dall’immagine di una tigre intenta ad auto medicarsi una profonda ferita, strofinando il proprio corpo leso su alcune piante di Centella. 

Principali costituenti chimici

  • Monoterpeni: linalolo, mircene, limonene, menthone, thujene, canfene, pinene.
  • Sesquiterpeni: germacrene, spathulenol, viridiflorol.
  • Diterpeni: neophytadiene.
  • Triterpeni: asiatic acid, madecassic acid, brahmic acid, asiaticoside, madecassoside, brahminoside, terminolic acid, sitosterolo, campesterolo.
  • Tetraterpeni: beta-carotene.
  • Fenoli: flavonoidi, kaempferolo, quercetina, acido rosmarinico, acido clorogenico, tannini.
  • Alcaloidi.
  • Carboidrati: glucosio, inositolo, pectina, arabinogalattani.
  • Vitamine: acido ascorbico, acido nicotinico.
  • Minerali: calcio, fosforo, ferro, potassio, magnesio, manganese, zinco, sodio, rame.
  • Amminoacidi: alanina, arginina, acido aspartico, acido glutammico, leucina, valina, metionina, lisina, istidina, tirosina, fenilalanina, treonina, treonina, cistina.
proprietà benefiche della centella asiatica

Proprietà terapeutiche della Centella asiatica

La droga della pianta è costituita dalle parti aeree, comprensive di: foglie, piccioli e stoloni che vengono prelevati nel periodo della fioritura. 

Migliora le funzioni cognitive

La centella asiatica tonifica il sistema nervoso, migliora la capacità di attenzione e concentrazione e contrasta l’invecchiamento cerebrale.

Inoltre, la pianta è in grado di prevenire sia lo stress ossidativo che i deficit cognitivi: due condizioni presenti nel morbo di Alzheimer. L’asiaticoside presente nella pianta medicinale è in grado di proteggere i neuroni dalla tossicità della proteina beta amiloide presente nel cervello dei soggetti colpiti dall’Alzheimer. 

La somministrazione di un estratto acquoso di centella apporta un effettivo miglioramento cognitivo, nettamente superiore rispetto a quello ottenuto in seguito all’assunzione di acido folico. 

Si consiglia di assumere dai 750 ai 1000 mg della droga al giorno, per un periodo continuativo di 14 giorni. 

Riduce ansia e stress

La centella asiatica risulta efficace nel trattamento dei disturbi d’ansia indotti da una marcata carenza di sonno. L’insonnia provoca non solo stati ansiogeni ma anche danni ossidativi e neuro infiammazioni. 

Inoltre, la tigre dei prati esercita una triplice funzione:

  • tonico stimolante sul sistema nervoso
  • ringiovanente
  • sedativa.

L’effetto tonico stimolante è ascrivibile alla presenza del brahminoside tra i costituenti chimici della droga. Mentre la proprietà ansiolitica è riconducibile all’azione che la pianta esercita sui recettori della colecistochinina: un ormone secreto dalle cellule presenti nell’intestino tenue, implicato nel processo di modulazione dell’ansia.

In seguito alla somministrazione della pianta medicinale, per 5 giorni consecutivi, si registra un netto miglioramento dell’ansia, dell’attività locomotoria ed una significativa riduzione dei danni ossidativi. 

Si raccomanda di assumere 500 mg di estratto di centella, due volte al giorno. La durata complessiva della terapia è di due settimane. 

Antidepressivo naturale

Grazie agli effetti che la pianta esercita sulle funzioni cerebrali, la centella può essere considerata un valido antidepressivo

La droga è stata somministrata ad alcuni soggetti affetti da un disturbo d’ansia generalizzato, in sostituzione ad un farmaco antidepressivo di sintesi, per la durata complessiva di 60 giorni. In seguito al trattamento, i pazienti hanno sperimentato un’effettiva riduzione dello stress, dell’ansia e della depressione. Gli effetti antidepressivi sono imputabili all’azione dei triterpeni totali presenti nella pianta medicinale. 

Inoltre, in seguito alla somministrazione della droga si è verificata un’effettiva riduzione dei livelli del corticosterone: un ormone originato dalla corteccia della ghiandola surrenale. 

Per beneficiare della proprietà antidepressiva si possono assumere 500 mg della pianta, due volte al giorno, per la durata complessiva di 14 giorni. Qualora si soffra di uno stato di depressione modesto, si può incrementare il dosaggio fino a 2000 mg al giorno. 

Attiva la circolazione e riduce il gonfiore

La centella asiatica può contrastare efficacemente la ritenzione dei liquidi, il gonfiore alle caviglie e i disturbi circolatori provocati dalla posizione assunta durante un volo particolarmente lungo.

L’assunzione di integratori a base di gotu kola apportano significativi miglioramenti sui disturbi venosi, da lievi a moderati. Il trattamento è stato somministrato prima, durante e dopo il volo e si è registrata un’effettiva riduzione della ritenzione idrica e dei gonfiori localizzati. 

Inoltre, la droga è in grado di attenuare le vene varicose, tale funzione è ascrivibile all’effetto metabolico esercitato sul tessuto connettivo della parete vascolare. 

Per beneficiare di tali proprietà si raccomanda di assumere dai 60 ai 100 mg di estratto della pianta, 3 volte al giorno, sia la settimana precedente che quella successiva al volo.

In alternativa si può applicare con un leggero massaggio una crema contenente l’1% di estratto di centella, sull’area interessata. OFFERTA

Un rimedio contro l’insonnia

La centella asiatica può costituire una valida alternativa nella cura dell’insonnia, quando questa si manifesta in presenza di stati ansiosi o depressivi. Pertanto può essere impiegata in sostituzione dei farmaci usati per il trattamento dei disturbi del sonno. 

Si consiglia di assumere dai 300 ai 680 mg dell’estratto della droga, tre volte al giorno. La durata del trattamento dev’essere di massimo 14 giorni. 

Centella asiatica: favorisce la guarigione delle ferite 

Gli estratti a base di centella asiatica si impiegano con successo nel trattamento delle ferite. La droga è in grado di agire efficacemente sulle diverse fasi che caratterizzano il processo di riparazione della ferita.

Diverse formulazioni, quali unguenti, creme e gel a base acquosa determinano un incremento della proliferazione cellulare e della sintesi del collagene.

Le ferite, in seguito ad una cura a base di centella, registrano una rapida epitelizzazione. Gli effetti sulla guarigione sono più evidenti quando la ferita si tratta con prodotti in gel, in quanto questi ultimi incidono notevolmente sulla cheratinizzazione e ispessiscono la cute nelle zone dove è presente l’infezione.

Inoltre, un particolare costituente presente nella pianta, chiamato asiaticoside, incrementa la formazione sia del collagene che dell’angiogenesi, facilitando la guarigione delle ferite. Questo principio attivo migliora la resistenza alla trazione della pelle, rallenta il processo infiammatorio responsabile dell’ipertrofia delle cicatrici e favorisce la permeabilità capillare. 

La pianta cura con successo anche le ustioni e le cicatrici ipertrofiche postoperatorie. 

Agisce efficacemente contro l’ulcera gastrica

Gli estratti acquosi a base di centella asiatica sono in grado di inibire la formazione dell’ulcera gastrica su due fronti: da una parte rafforzano la mucosa gastrica e dall’altra alleviano gli effetti dannosi provocati dai radicali liberi.

Inoltre, gli asiaticosidi contenuti nella pianta possiedono interessanti proprietà antinfiammatorie che facilitano la guarigione dall’ulcera gastrica. 

Azione antinfiammatoria

Gli estratti acquosi della pianta hanno proprietà antidolorifiche ed antinfiammatorie indispensabili nel trattamento delle affezioni reumatiche. 

Studi rivelano che la pianta è in grado anche di trattare efficacemente l’artrite. La droga non allevia solo l’infiammazione articolare ma contrasta anche l’erosione della cartilagine e quella ossea. Inoltre, la sua azione antiossidante produce effetti positivi sul potenziamento del sistema immunitario.

Per poter beneficiare della proprietà antinfiammatoria della pianta medicinale, assumere dai 300 ai 680 mg della droga, tre volte al giorno, per un periodo massimo di 14 giorni. 

centella asiatica: benefici per la pelle

Proprietà cosmetiche della centella asiatica

I terpenoidi presenti nella pianta officinale producono un incremento del collagene e della fibronectina presente sullo strato cellulare e contestualmente riducono la reazione infiammatoria e la produzione di miofibroblasti.

Attraverso tale processo si registra una più rapida guarigione della ferita. Inoltre, i triterpenoidi sono in grado di stimolare la sintesi dell’acido ialuronico.

Centella asiatica amica della pelle

La pianta si impiega in cosmetologia come agente anti-fotoinvecchiamento grazie alle sue proprietà rafforzanti del collagene: una proteina del tessuto connettivo che tende a diminuire con l’avanzare degli anni. 

Uno studio condotto su un gruppo di donne colpite da fotoinvecchiamento, di un’età compresa tra i 45 e i 60 anni, ha riscontrato un significativo miglioramento dell’elasticità, della compattezza e dell’idratazione della pelle in seguito ad un trattamento topico a base di madecassoside e vitamina C. Il madecassoside è un triterpene presente nella composizione chimica della centella asiatica, efficace nel migliorare la sintesi del collagene

Inoltre, la pianta si impiega con successo sia nella cura della psoriasi che della sclerodermia: due patologie autoimmuni che provocano un’infiammazione cronica della pelle e una flogosi del tessuto connettivo. 

Azione anticellulite

La centella asiatica costituisce l’ingrediente elettivo da impiegare nei trattamenti ad azione anticellulite

La cellulite o liposclerosi è una condizione caratterizzata da un incremento del volume delle cellule adipose che si manifesta nel tessuto sottocutaneo e crea una costrizione dei vasi sanguigni. Tale disturbo crea uno squilibrio del metabolismo nel tessuto adiposo sottocutaneo, localizzato nelle zone dei glutei, fianchi, addome, braccia e cosce. 

La centella asiatica è in grado di ripristinare il corretto metabolismo a livello del tessuto connettivale e di migliorare il microcircolo. Per di più esercita un’interessante attività antinfiammatoria

I triterpeni presenti nella centella asiatica agiscono incrementando il metabolismo di alcuni amminoacidi (lisina e prolina) che costituiscono il collagene. Inoltre, la pianta:

  • apporta una maggiore nutrizione dei tessuti
  • stimola la struttura vascolare connettiva
  • inibisce la progressione della cellulite
  • migliora l’aspetto della pelle.

In seguito alla somministrazione quotidiana di 60 mg di estratto secco di centella asiatica, per la durata complessiva di 90 giorni di trattamento, si è registrata un’effettiva riduzione delle cellule adipose presenti nella zona gluteo-femorale. 

centella asiatica: benefici della tisana

Centella asiatica: modalità d’uso erboristico

La pianta asiatica si può impiegare sia ad uso orale che topico sotto forma di: infuso, tintura madre, soluzione omeopatica, compresse, olio e crema. 

Uso orale 

Tintura madre di centella 

La tintura madre è efficace nel contrastare la cellulite, la ritenzione idrica, gli edemi e la flebite.

Posologia: 30 gocce da diluire in poca acqua tre volte al giorno. Da assumere prima dei pasti.

Infuso

Utile nel trattamento della cellulite, della ritenzione idrica e dei disturbi circolatori agli arti inferiori. Inoltre, è in grado di contrastare efficacemente la sensazione di pesantezza alle gambe.  

Aggiungere 4 grammi della droga in 100 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione per circa 10-15 minuti dopodiché filtrare e consumare l’infuso lontano dai pasti per poter beneficiare delle sue proprietà flebotoniche ed anticellulite.

Si consiglia di assumere due o tre tazze al giorno.

Integratore in capsule a base di centella asiatica

Riduce la sensazione delle gambe pesanti e contrasta gli inestetismi della cellulite. Inoltre, risulta utile nel migliorare la memoria e le funzioni cognitive.

Posologia quotidiana: da una a tre capsule da assumere durante i pasti. Si raccomanda di non superare la dose raccomandata. 

Rimedio omeopatico Hydrocotyle asiatica

Il prodotto si presenta in granuli, in diluizione 5 CH, da sciogliere in bocca, preferibilmente sotto la lingua. Vanno assunti lontano dai pasti.