Anice stellato: cos’è, proprietà, benefici per la salute, controindicazioni e usi

Anice stellato: cos'è, proprietà nutrizionali, benefici, usi e controindicazioni

L’anice stellato è una pianta aromatica molto usata nell’industria farmaceutica, cosmetica e di prodotti per la cura e l’igiene personale. In campo alimentare è molto sfruttata in liquoreria, nell’industria dolciaria, in pasticceria e nella formulazione di alcune tisane.

Se ne fa un uso molto limitato nella cucina domestica europea ed occidentale in generale. Invece, la cucina asiatica e orientale considera il frutto aromatico e il suo olio essenziale un ingrediente fondamentale della base aromatica di molti condimenti e come costituente di tanti piatti dal sapore esotico. Le proprietà dell’anice stellato sono legate ad un insieme di composti, il principale dei quali è l’anetolo.

Al di fuori della sua terra di origine, nonostante la cucina cinese si sia insediata nei più remoti angoli della terra, questa spezia non si è mai affermata come hanno fatto molte altre spezie. L’olio essenziale, estratto dal frutto con la tecnica di distillazione a vapore, è un importante sostituto dell’anice verde europeo.

Anice stellato: cos’è

Quando si parla genericamente di anice occorre tener presente che ci si riferisce spesso all’essenza aromatica conferita da un composto aromatico oleoso e intensamente profumato chiamato anetolo che accomuna molte piante che non hanno una stessa origine e che possono essere anche molto distanti dal punto di vista botanico.

L’anice, quello storicamente noto agli europei, è la “Pimpinella anisum L.”, una pianta che produce acheni aromatici (semi) ed è originaria del Medio Oriente.

Anche i semi di finocchio contengono anetolo e possono essere intercambiabili con l’anice, sebbene i primi risultino meno dolci.

Una delle più rilevanti piante aromatiche dominate dall’anetolo è l’anice stellato, denominato anche Badiana, classificato come specie botanica con il nome “Illicium verum Hook.f.”.

Valori nutrizionali dell’anice stellato

La sua composizione chimica non è rilevante dal punto di vista nutrizionale, tenuto conto delle quantità molto piccole che vengono solitamente usate in alimentazione.

Il valore di questo frutto risiede nelle proprietà medicamentose dei suoi composti che, anche in dosi ridotte, apportano benefici effetti sul benessere del corpo.

L’anice stellato è fonte di calcio, ferro, sodio, vitamina C e contiene alcuni polifenoli, tra cui flavonoli (quercetina e kaempferol), antociani e tannino catechico.

La caratteristica di maggiore interesse è la presenza nell’anice stellato di olio essenziale (tra l’8% e il 12% nel frutto essiccato) nel quale è stata individuata una vasta gamma di composti.

Si tratta di un olio essenziale incolore costituito da una complessa miscela di sostanze volatili. Nel caso dell’anice stellato prevalgono eteri ed epossidi.

Le 18 molecole principali sono rappresentate in tabella. Il trans-anetolo è in assoluto preponderante, seguito da interessanti quantità di:

  • limonene
  • cis-anetolo
  • α-pinene.

Molte di queste sostanze, pur essendo in diverse concentrazioni, svolgono specifiche funzioni.

Oli essenziali di anice stellato

Esistono due aspetti importanti che devono essere presi in considerazione quando si parla di oli essenziali:

  • complessità della loro composizione, (basti pensare che la tabella riporta solo le prime 18 delle oltre 100 molecole rinvenute);
  • variabilità.

Questi due aspetti fanno sì che esistano diversi chemotipi di oli essenziali. Per chemotipi di oli essenziali si intende oli essenziali morfologicamente identici ma con composizione chimica diversa.

Invece, la variabilità delle piante può essere dovuta agli adattamenti ambientali e alle pratiche agricole che esse subiscono, come la coltura, raccolta ed essicazione.

Pertanto, non è difficile imbattersi in analisi chimiche con risultati anche molto differenti. In linea generale, comunque, le analisi di gas-cromatografia condotte sugli oli essenziali di anice stellato hanno messo in evidenza la presenza rilevante di:

  • trans-anetolo
  • limonene
  • fellandrene
  • cineolo
  • estragolo
  • linalolo
  • safrolo
  • metil–cavicolo
  • aldeide anisica.

Inoltre, l’anice stellato è una importante fonte di acidi organici, come l’acido gallico e, soprattutto, l’acido shikimico

Questo acido si è rivelato uno degli ingredienti principali nella formulazione del farmaco utile nella lotta contro il virus dell’influenza aviaria.

L’anice stellato e l’influenza aviaria

Nel 2005, l’anice stellato balzò agli onori della cronaca e registrò un forte incremento di richiesta sul mercato, determinando un suo repentino aumento di prezzo ed un rapido assorbimento delle sue scorte.

Il fenomeno fu causato dall’epidemia influenzale soprannominata “aviaria” e dalla scoperta che la molecola di partenza per arrivare a produrre la sostanza detta Oseltamivir in grado di debellare la malattia è l’acido shikimico, abbondantemente presente nell’anice stellato.

L’Oseltamivir è il principio attivo contenuto nel farmaco Tamiflu®, il vaccino prodotto dalla casa farmaceutica Roche di cui molti stati europei, tra cui l’Italia, fecero abbondante approvvigionamento. Fortunatamente, in seguito la molecola di acido shikimico venne riprodotta con l’aiuto di ceppi di batteri transgenici di Escherichia coli, come già viene fatto con l’insulina e tante altre sostanze preziose per l’industria farmaceutica.

anice stellato: benefici per la salute

Benefici per la salute dell’anice stellato

La medicina tradizionale orientale prima di tutte le altre ebbe modo di osservare e scoprire gli effetti prodotti dall’anice stellato sulla salute umana.

Attività antimicrobica e antivirale

Alcuni studi indicano la possibilità di usare l’estratto di anice stellato come battericida per via dell’azione molto efficace esercitata dall’anetolo nella lotta contro molti batteri patogeni intestinali come:

  • Staphylococcus aureus
  • Yersinia enterocolica
  • Enteroccoccus faecalis.

Questa attività può affiancarsi al contemporaneo utilizzo della tradizionale terapia antibiotica, permettendo il miglioramento delle performance antibatteriche dei farmaci. L’azione antimicrobica è stata osservata anche nel caso della tubercolosi, andando ad interferire in alcune vie metaboliche del micobatterio.

Un’altra specifica ricerca ha osservato che l’anetolo ha mostrato una potente attività antibatterica contro tutti i ceppi di Vibrio cholerae (Colera) che hanno sviluppato una preoccupante resistenza ai molteplici agenti e farmaci antimicrobici comunemente usati.

Se vuoi saperne di più, scopri lo studio.

Antivirale

L’attività antivirale dell’estratto di anice stellato è stata approfondita in uno studio mostrando che i derivati ​​del frutto possiedono un’efficacia molto più alta rispetto a quella di altri estratti e oli essenziali esaminati.

In particolare, la ricerca ha evidenziato che l’olio essenziale interferisce con la struttura dell’involucro del virione o può mascherare i composti virali necessari per l’assorbimento virale e quindi inibisce la virulenza del virus.

Un altro studio ha confrontato l’effetto inibitorio dell’olio essenziale di anice stellato contro l’infezione da HSV-1 o Herpes simplex (che è il virus dell’herpes labialis) con il loro potenziale antivirale di fenilpropanoidi e sesquiterpeni, dimostrando alti livelli di attività antivirale.

Azione antinfiammatoria

Partendo dall’esperienza maturata dalla medicina tradizionale cinese nell’utilizzo di Illicium verum per il trattamento di infiammazioni cutanee, reumatismi, asma e bronchite, uno studio ha esaminato gli effetti antinfiammatori dell’estratto di anice stellato in alcune linee cellulari.

La ricerca ha osservato che l’estratto esercita effetti antinfiammatori suggerendo che questo può essere un utile candidato terapeutico per malattie infiammatorie della pelle, come la dermatite atopica.

Inoltre, l’olio essenziale, aggiunto ad un normale collutorio di igiene orale, può alleviare notevolmente le infiammazioni alle mucose e alle gengive della bocca.

Anice stellato: azione antiossidante

Come solitamente accade nei vegetali che dimostrano una spiccata azione antinfiammatoria, anche l’estratto possiede proprietà antiossidanti. In proposito, gli studi hanno approfondito l’azione dei polifenoli di cui è ricca questa spezia nei confronti della riduzione dello stress ossidativo.

Quindi, a basso dosaggio esplica la sua benefica azione antiossidante proteggendo i tessuti cellulari del nostro organismo.

Proprietà depurativa e diuretica

Per via dell’azione antimicrobica e antinfiammatoria, se assunto in dosi non eccessive, esercita un positivo effetto diuretico, agendo come stimolo per i reni nell’eliminazione dei liquidi in eccesso e, attraverso di essi, all’eliminazione delle scorie.

Inoltre, agisce nei confronti del fegato facilitando la sua azione depurativa dall’accumulo di tossine nel sangue, soprattutto dopo periodi di assunzioni di farmaci che hanno sovraccaricato tale organo, o semplicemente dopo l’abuso di sostanze come l’alcol o dopo indigestioni alimentari.

Sedativo della tosse ed espettorante del muco

Le proprietà antinfiammatorie dell’anice stellato ed in particolare del suo olio essenziale si dimostrano di notevole aiuto come calmanti della tosse e come agenti promotori di un’azione espettorante del muco dalle vie respiratore.

Controindicazioni dell’anice stellato

Se correttamente assunto, senza eccedere nelle dosi, l’anice stellato non dà origine a particolari effetti collaterali e non presenta controindicazioni, salvo rare e occasionali reazioni allergiche in soggetti sensibili, che si potrebbero manifestare a livello cutaneo, al tratto respiratorio e a quello gastrointestinale. In caso di allergia all’anice verde e all’anetolo è preferibile astenersi dal consumo.

Tuttavia, a dosi elevate può risultare tossico con effetti stupefacenti che possono portare al delirio con convulsioni.

Va tenuto presente che in natura esiste una specie di anice stellato molto simile all’Illicium verum. Questa specie di origine giapponese è l’Illicium anisatum, che non è commestibile in quanto neurotossico e che può generare gravi conseguenze neurologiche e gastrointestinali, oltre a convulsioni, diarrea, vomito.

Quindi, accertarsi sempre della provenienza e varietà di anice che si desidera consumare.

anice stellato: come conservarlo